Basta fare un giro in rete, e ti rendi conto che esistono così tanti modi d'esprimere una stessa passione che magari sei tu quello 'fuori corda'. Sì, sei dissonante. Non osi, non osi mai. E ripeterlo agli altri, ripetere che anche tu quel sogno ce l'hai, e che te lo tieni stretto, non serve a cambiare la realtà: non ce la fai, o perlomeno non ce la farai mai se resti inchiodato lì, alle tue paure, alla tua vergogna, al tuo angolino. Quando deciderai di uscire da quell'angolino, sarà forse troppo tardi. Le persone che ti sono affianco saranno andate avanti, avranno raggiunto piccoli traguardi, e ti saluteranno con la manina. Ma l'immagine sarà sfuocata, perché saranno lontani da te.
Apri le finestre, facci entrare la vita! In quel posto buio in cui ti sei barricato resterai sempre un mediocre, un vigliacco. Sii più forte degli ostacoli, anche se gli ostacoli li hai creati tu, con le tue insicurezze.
"Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità? La pastiglia è la vita. Vivi, buttati, apriti, ascoltati. Le tue paure, le tue ansie sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi. Sei castrato nei sentimenti. Sei bloccato. Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde? Diceva che vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, e nulla più"
Finalmente un po' di tranquillità. Una giornata come questa, su di me, ha sempre lo stesso effetto di dispersione: mille pensieri, mille impegni, e nessuna conclusione. Non metto un punto, neanche una virgola. Solo tante frasi senza senso, una dopo l'altra, a confondermi le idee. E se ieri avevo avuto la consapevolezza, seppur minima, di aver fatto un passo in avanti, oggi mi sento regredita. Tra libri aperti e non ancora finiti, persone mancate che continuano a mancare, poggio la concentrazione sul mio comodino, e mi nascondo dietro questo paio di occhiali.... Vanda, ©